Contributi a fondo perduto DL Rilancio: chi ne ha diritto e chi no

Il DL rilancio prevede una sovvenzione diretta per imprese, autonomi e titolari di reddito agrario con forte perdita di ricavi ad aprile 2020, esclusi i professionisti: tutti i requisiti per i contributi a fondo perduto del Decreto Rilancio.

I paletti fondamentali sono rappresentati dal tetto di fatturato, pari a 5 milioni di euro, e dalla perdita di ricavi subita in aprile rispetto allo stesso mese del 2019: ma per avere diritto al contributo a fondo perduto da parte dello Stato per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, le imprese e i lavoratori autonomi devono rispettare anche altri requisiti. Restano comunque fuori alcune categorie di lavoratori.

Un’esclusione importante è rappresentata da quella per gli aventi diritto alle indennità Covid previste dagli articoli 27, 38 o 44 del dl 18/2020. Quindi: Partite IVA (sia appartenenti alle professioni ordinistiche sia alle altre professioni), collaboratori parasubordinati, lavoratori dello spettacolo e altre categorie di aventi diritto ai 600 euro previsti dal fondo di ultima istanza (autonomi senza partita IVA con contratti autonomi occasionali, venditori a domicilio (articolo 19, dlgs 114/1998).

In tutti i casi ammissibili, inoltre, il contributo a fondo perduto non spetta con attività cessata al 31 marzo 2020.

Infine, sono esclusi anche enti pubblici e intermediari finanziari (tutti i soggetti compresi nell’articolo 162 bis del TUIR).

Requisiti di fatturato
Per quanto riguarda le attività di impresa e lavoro autonomo comprese nel contributo, il limite massimo di fatturato 2019 è fissato in 5 milioni di euro, mentre il fatturato (o i corrispettivi) di aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi del fatturato/corrispettivi di aprile 2019 (prendendo a riferimento per il calcolo la data di effettuazione dell’operazione). Esempio: se il fatturato di aprile 2019 è stato pari a 30mila euro, quello di aprile 2020 deve essere inferiore a 20mila euro (ossia ai due terzi di 30mila euro), ossia deve corrispondere ad una perdita pari ad almeno un terzo.

Il contributo varierà dal 10% al 20% della differenza tra il fatturato aprile 2019 e fatturato aprile 2020

Eccezioni
Il paletto relativo alla perdita di fatturato di aprile non è previsto nei seguenti casi:

soggetti costituiti dopo il primo gennaio 2019,
soggetti con il domicilio fiscale o sede operativa nei comuni della prima zona rossa.
Altri requisiti
Per avere diritto al contributo bisogna presentare l’autocertificazione di regolarità antimafia, non essere sottoposti a misure di prevenzione che impediscono attività previste dall’articolo 67 dlgs 159/2011.

Lascia un commento