Nessuna novità dalla Legge di Bilancio 2018 sulle tipologie di interventi che danno diritto all'agevolazione Bonus mobili (http://www.infisco.it/?p=590).

Gli interventi edilizi che consentono la detrazione Irpef del 50% per gli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici sono:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti (non danno diritto al bonus i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, quali ad esempio tinteggiatura delle pareti o sostituzione di pavimenti e infissi);
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali (la detrazione spetta in tal caso solo per l’acquisto di mobili destinati all’arredo di parti comuni). Esempi di lavori di manutenzione ordinaria su parti condominiali che danno diritto al bonus sono: tinteggiatura pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci, sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni, riparazione o sostituzione di cancelli o portoni, riparazione delle grondaie, riparazione delle mura di cinta.

La Circolare 3/2016 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce che l’intervento di sostituzione della caldaia è qualificabile come manutenzione straordinaria e consente il riconoscimento del bonus arredo a condizione che permetta un risparmio energetico rispetto alla situazione precedente. Ancora, la circolare 10/E del 2014 spiega che è possibile fruire del bonus mobili per l’installazione di antifurti, se per gli interventi sono stati necessari lavori edili.

Non si può richiedere il bonus mobili per interventi di realizzazione di posti auto o box pertinenziali perché non rientranti tra gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che costituiscono il presupposto della detrazione.

Per dimostrare la data di inizio lavori, bisogna conservare le abilitazioni amministrative o le comunicazioni richieste dalla legislazione edilizia, a seconda del lavoro da realizzare, oppure la comunicazione preventiva all’Azienda sanitaria locale, se obbligatoria. Per gli interventi edilizi che non richiedono comunicazioni o titoli abilitativi, basta attestare la data di inizio lavori con una semplice dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

La detrazione non utilizzata in tutto o in parte non si trasferisce, né in caso di decesso del contribuente né in caso di cessione dell’immobile oggetto di intervento di recupero edilizio.

Tutte le informazioni sul Bonus Mobili sono contenute nella Guida Bonus Mobili pubblicata dall'Agenzia delle Entrate aggiornata a gennaio 2018.

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