Deposito bilancio

Deposito bilancio

 261,90

Lo Studio è abilitato al deposito del bilancio per conto dei clienti che ne facciano richiesta. il costo della pratica è di 261,90 compreso di iva, diritti di segreteria (62,70) e imposta di bollo (65,00).

 

Descrizione

La domanda di deposito dei bilanci e degli altri documenti previsti dall'articolo 2435 Cod. Civile deve essere eseguita per via telematica o su supporto informatico all'ufficio del registro delle imprese dove risulta registrata la sede legale; tale documento potrà essere consultato da chiunque ne faccia richiesta.

Il riferimento normativo per i casi di deposito del bilancio omesso o tardivo è individuato all'articolo 2630 c.c. che definisce le sanzioni amministrative pecuniarie stabilendo che:

"Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestiste in una società o in un Consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o deposito presso il Registro delle Imprese, ovvero omette di fornire negli atti, nella corrispondenza e nella rete telematica le informazioni prescritte dall'art. 2250 primo, secondo, terzo e quarto comma, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 1.032 euro. Se la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria è ridotta ad un terzo. Se si tratta di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo.”

Le sanzioni sono a carico di ciascun componente dell'organo amministrativo dell'impresa, e le modalità di pagamento variano a seconda della Camera di commercio competente. (Consigliamo pertanto di contattare la propria CCIAA di riferimento).

La Legge stabilisce gli importi della sanzioni e prevede la possibilità di ricorrere all'oblazione (ex art. 16, co. 1, L. 689/1981). Gli importi variano in base alla data di deposito del bilancio o dei documenti ad esso allegati. In caso di accertamento l'ex art.16 Legge 689 del 1981 stabilisce quanto segue:

E' ammesso il pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa, o, se più favorevole e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo importo, oltre alle spese del procedimento, entro il termine di sessanta giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione. (comma modificato dall'articolo 52 del decreto legislativo n. 213 del 1998) Nei casi di violazione dei regolamenti comunali e provinciali continuano ad applicarsi l'articolo 107 del T.U. delle leggi comunali e provinciali approvato con R.D. 3 marzo 1934, n. 383. (ora articolo 7-bis del decreto legislativo n. 267 del 2000 - n.d.r) (comma parzialmente abrogato dall'articolo 231 del decreto legislativo n. 285 del 1992) Il pagamento in misura ridotta è ammesso anche nei casi in cui le norme antecedenti all'entrata in vigore della presente legge non consentivano l'oblazione.