La normativa sui buoni pasto elettronici prevista per il 2026 introduce specifiche modifiche relative ai limiti di esenzione fiscale attraverso la legge di Bilancio 2026.
Aumento dell’Esenzione per i Buoni Pasto Elettronici: A partire dal 1° gennaio, il limite di esenzione fiscale giornaliero per i buoni pasto elettronici (o ticket restaurant elettronici) sale dagli attuali 8 euro a 10 euro.
Buoni Pasto Cartacei: Il limite di esenzione per i buoni pasto cartacei resta confermato a 4 euro al giorno.
Indennità Sostitutive del Vitto: Resta confermato il limite di esenzione, pari a 5,29 euro giornalieri, per le eventuali indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive situate in zone prive di strutture o servizi di ristorazione.
Affinché sia possibile fruire del beneficio fiscale e previdenziale, i buoni pasto devono essere offerti per ogni giorno effettivamente lavorato. Questo include anche i giorni di lavoro svolti in modalità agile (lavoro da remoto), purché tale previsione sia inclusa nell’accordo individuale che ne regola la modalità organizzativa.
I buoni pasto devono inoltre rispettare specifici criteri, tra cui:
- Non sono cedibili, né cumulabili oltre il limite di otto buoni.
- Non sono commercializzabili o convertibili in denaro.
- Devono essere utilizzabili solo dal titolare.
- Devono consentire al titolare di ricevere un servizio sostitutivo di mensa di importo pari al valore facciale del buono.
- Sono utilizzabili esclusivamente per l’intero valore facciale.
- Per i buoni pasto elettronici, è richiesto che permettano l’associazione elettronica del buono, al momento dell’utilizzo, con la data di utilizzo e con i dati identificativi dell’esercizio convenzionato
