Principali adempimenti amministrativi necessari per l’organizzazione e l’avvio di una manifestazione e novità introdotte dall’aggiornamento normativo del periodo 2025-2026, con particolare riferimento alla piena operatività del Titolo X del Codice del Terzo Settore (CTS) e alle recenti circolari in materia di sicurezza e fiscalità.
Inquadramento Normativo e Qualificazione dell’Ente
Dal 1° gennaio 2026, il regime fiscale del Terzo Settore è entrato pienamente a regime per gli enti con esercizio coincidente con l’anno solare. Per organizzare una manifestazione beneficiando delle agevolazioni previste, l’ente deve:
- Essere regolarmente iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
- Per le ex ONLUS, è fondamentale aver presentato istanza di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 per evitare la devoluzione del patrimonio e mantenere i benefici.
- Indicare correttamente nella denominazione l’acronimo ETS (o ODV/APS) in tutti gli atti e le comunicazioni al pubblico relativi all’evento.
Gestione degli Spazi e Autorizzazioni Temporanee
L’articolo 70 del CTS disciplina le semplificazioni per le manifestazioni pubbliche organizzate dagli ETS:
Utilizzo di beni pubblici: Lo Stato e gli enti locali possono concedere in uso non oneroso beni mobili e immobili per manifestazioni temporanee, nel rispetto dei principi di trasparenza e uguaglianza.
- Utilizzo di beni pubblici: Lo Stato e gli enti locali possono concedere in uso non oneroso beni mobili e immobili per manifestazioni temporanee, nel rispetto dei principi di trasparenza e uguaglianza.
- Somministrazione di alimenti e bevande: L’attività è consentita per il solo periodo di svolgimento dell’evento. È necessario presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e la comunicazione ai sensi del Regolamento (CE) n. 852/2004. Tale procedura è semplificata e non richiede le dichiarazioni asseverate di tecnici abilitati.
- Destinazione d’uso: I locali utilizzati per le attività istituzionali sono considerati compatibili con tutte le destinazioni d’uso urbanistiche, purché l’attività non sia di tipo produttivo.
Adempimenti Fiscali e Raccolta Fondi
Se la manifestazione prevede una raccolta fondi o attività commerciali marginali, si applicano i seguenti obblighi:
- Raccolta fondi occasionale (Art. 7): Deve svolgersi in concomitanza di celebrazioni o campagne di sensibilizzazione. È obbligatorio redigere un rendiconto specifico per ogni iniziativa, accompagnato da una relazione illustrativa, da inserire nel bilancio d’esercizio.
- Imposta sugli intrattenimenti: Le attività ricreative occasionali sono esenti, ma vige l’obbligo di comunicazione preventiva alla SIAE prima dell’inizio della manifestazione.
- Regime IVA 2026: Le prestazioni verso i soci (come le quote di partecipazione a eventi) restano in regime di esclusione IVA fino al 31 dicembre 2035, grazie alla moratoria decennale introdotta dal D.Lgs. 186/2025.
- Certificazione dei corrispettivi: Gli ETS non commerciali che optano per il regime forfettario (ex art. 86 CTS) sono esonerati dall’obbligo di scontrino o ricevuta fiscale per le attività istituzionali e diverse.
Salute, Sicurezza e Assicurazione dei Volontari
In base agli aggiornamenti normativi del 2025-2026, l’ente organizzatore deve garantire:
- Aggiornamento del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi): Secondo la Circolare INL n. 1/2026, il DVR deve ora includere la valutazione dei rischi legati a violenza e molestie e l’identificazione specifica dei DPI (indumenti di lavoro).
- Assicurazione obbligatoria: Tutti i volontari impiegati nella manifestazione devono essere assicurati contro infortuni, malattie e per la responsabilità civile verso terzi.
- Whistleblowing: Per gli enti che rientrano nelle soglie previste, occorre verificare l’adeguamento ai sistemi di segnalazione di illeciti, come monitorato dall’ANAC nel 2026.
Comunicazioni post-evento e Trasparenza
- Deposito atti al RUNTS: Qualsiasi variazione o atto rilevante emerso durante la gestione dell’evento (es. nuove cariche sociali) deve essere comunicato al registro entro 30 giorni.
- Trasparenza: Se l’ente ha ricevuto contributi pubblici superiori a 10.000 euro nell’anno precedente, deve pubblicarne i dettagli sul proprio sito internet entro il 30 giugno.
- Rendicontazione 5 per mille: In caso di utilizzo di tali fondi per la manifestazione, il rendiconto e la relazione illustrativa vanno redatti entro un anno dalla ricezione.
Sicurezza e “Safety & Security”
A seguito della Direttiva del 19 gennaio 2026 (Circolare n. 191654), il Viminale ha esteso i controlli preventivi anche alle manifestazioni temporanee.
- Controlli Dinamici: Le Prefetture hanno intensificato i controlli durante lo svolgimento dell’evento. Non è più sufficiente avere le autorizzazioni formali; le forze dell’ordine verificano in tempo reale il rispetto della capienza massima e la funzionalità delle vie di fuga.
- Divieto Pirotecnica: In molte ordinanze locali (es. Palermo) e a livello nazionale svizzero, l’uso di articoli pirotecnici (comprese le fontane luminose sui palchi) è stato fortemente limitato o vietato per ridurre il rischio incendio.
- Piano di Emergenza: È obbligatorio un piano sicurezza redatto da un tecnico qualificato che deve certificare l’idoneità di ogni struttura temporanea (palchi, stand gastronomici).
Somministrazione e Spettacoli
S.C.I.A. per Spettacoli dal Vivo: Resta la possibilità di utilizzare la SCIA per eventi fino a 2000 persone all’aperto se limitati a spettacoli dal vivo (musica, teatro). Tuttavia, se l’evento include ballo o musica prevalente in aree non specificamente adibite, scattano i controlli rigorosi previsti dalla Circolare VVF 674/2026.
